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Cantieri edili e COVID-19 le cose da sapere

Il COVID-19 ha cambiato l’organizzazione delle attività e la vita nei cantieri edili e sono tante le nuove modalità di comportamento introdotte dal protocollo 19 marzo 2020. La ditta edile Destro Giovanni vuole ricordare a tutti le norme da rispettare in questo breve vademecum, da tenere sempre sotto mano se si gestisce o si lavora in un cantiere edile.

COVID-19 e cantieri edili: gli obblighi informativi

Secondo quanto disposto il 19 marzo 2020 sono stati previsti alcuni obblighi informativi per la riapertura dei cantieri edili. In particolare ricordiamo:

  • accesso ai cantieri: è obbligatoria la misurazione della temperatura corporea ed è vietato l’accesso ha chi ha una temperatura superiore a 37,5 gradi;
  • non accesso al cantiere: è obbligatorio comunicare l’impossibilità di accesso al cantiere in caso di condizioni di pericolo quali sintomi di influenza, temperatura elevata, provenienza da zone a rischio, contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti;
  • regole di accesso al cantiere: il lavoratore deve indossare i DPI (dispositivi di protezione interpersonale, mantenere la distanza di sicurezza e avere cura dell’igiene personale).

Tra gli obblighi del datore di lavoro vi è quello di informare il personale che vuole accedere al cantiere che questo non è possibile qualora la persona provenga dalle zone a rischio indicate dall’OMS o abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19.

COVID-19 e accesso dei fornitori esterni in cantiere

Una parte delicata dell’apertura e dell’attività lavorativa dei cantieri riguarda l’accesso dei fornitori esterni. Per loro sono state individuate precise procedure di ingresso e uscita da tenersi con modalità, tempistiche e percorsi predefiniti in modo da ridurre il più possibile il contatto con il personale presente nel cantiere. In questo caso sono previsti alcuni accorgimenti, che riportiamo di seguito.

1. Gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei mezzi e non hanno accesso per alcun motivo ai locali chiusi comuni del cantiere. In caso di attività di scarico e carico andrà mantenuta la distanza interpersonale di 1 metro.

2. I trasportatori e altro personale esterno utilizzeranno servizi igienici dedicati con il divieto di uso di quelli riservati al personale dipendente.

3. Se è presente un servizio di trasporto organizzato dal datore di lavoro per il raggiungimento del cantiere vanno utilizzati più mezzi o previsti ingressi e uscite ad orari scaglionati per evitare assembramenti. Su può inoltre prevedere indennità specifiche per chi usa i propri mezzi, che andranno puliti adeguatamente e correttamente areati.

I protocolli per la pulizia e la sanificazione del cantiere

Per quanto riguarda le norme che regolano la pulizia e la sanificazione del cantiere il datore di lavoro deve:

  • assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di spogliatoi e aree comuni;
  • verificare la corretta pulizia degli strumenti di lavoro individuali impedendo l’uso promiscuo e fornendo al lavoratore detergente da usare prima, durante e dopo l’attività lavorativa;
  • sanificare alloggi e altri locali anche esterni al cantiere oltre che i mezzi d’opera presenti nel cantiere o al di fuori di esso per le finalità del cantiere.

In caso di accertamento di un lavoratore positivo al COVID-19 nel cantiere si procederà alla pulizia e sanificazione di locali e mezzi secondo quanto previsto dalla circolare n.5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.

Per quanto riguarda la periodicità della sanificazione, questa viene stabilita dallo stesso datore di lavoro sulla base dell’utilizzo di locali, strumenti e mezzi di trasporto e previa consultazione del medico aziendale o del Responsabile di servizio di prevenzione e protezione, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS o RSLT territorialmente competente).

Cantieri edili e precauzioni igieniche personali

Oltre alla sanificazione di mezzi, strumenti e locali, nel corso dell’attività lavorativa del cantiere il datore di lavoro ha l’obbligo di:

  • verificare che tutti i lavoratori adottino le norme igieniche previste per la lotta al COVID, tra cui il minuzioso lavaggio delle mani con detergenti adatti;
  • dotare i lavoratori di mascherine da usare sulla base di quanto disposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
  • promuovere il rispetto della distanza interpersonale di 1 metro e dove questo non sia possibile integrare l’uso delle mascherine con altri dispositivi di protezione come guanti, occhiali e tute conformi alle disposizioni delle autorità sanitarie;
  • assicurare la presenza di un presidio sanitario all’interno del cantiere con un servizio medico e un pronto intervento.

Lavorare in cantiere al tempo del COVID-19: la gestione degli spazi comuni

Per quanto riguarda gli spazi comuni dei cantieri edili, l’accesso a mense e spogliatoi è contingentato e si prevede la ventilazione continua degli spazi, un ridotto tempo di sosta e il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra gli occupanti. Se l’uso degli spogliatoi non è necessario va evitato per limitare il contatto tra i lavoratori. Se, invece, è obbligatorio va nominato un coordinatore per l’esecuzione dei lavori ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008 n.81 che integrerà il Piano di sicurezza e coordinamento predisponendo la turnazione dei lavoratori.

Cosa fare se vi sono sintomatici nei cantieri edili

Se un lavoratore dei cantieri edili soffre di febbre superiore ai 37,5 gradi e ha i sintomi di un’infezione respiratoria come la tosse deve dichiararlo al datore di lavoro che lo metterà in isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria. A questo punto si provvederà ad avvisare le autorità sanitarie competenti ed i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

A questo punto verranno individuati gli eventuali contatti stretti della persona positiva al tampone per applicare le necessarie misure di quarantena. Durante l’indagine il datore di lavoro, sempre secondo le indicazioni dell’Autorità Sanitaria, può allontanare dal cantiere edile anche i contatti stretti.

Cantieri edili e Coronavirus: i decreti

Il Dpcm 26 aprile 2020 nell’Allegato 7 contiene il protocollo operativo per la gestione dei cantieri, che ne ha regolato l’apertura in due fasi al termine del periodo di lockdown, una il 27 aprile e una il 4 maggio. In questa seconda fase dell’organizzazione del lavoro dei cantieri edili si è puntato molto sulla sicurezza dei lavoratori.

Proprio il COVID-19 ha cambiato i parametri di lavoro di tanti settori economici e uno dei più colpiti è stato quello dell’edilizia e dei cantieri edili, costretti a chiudere.

Anche la riapertura dei cantieri è stata caratterizzata da molte difficoltà e criticità, legate alla necessità di mantenere la sicurezza dei lavoratori e di tutto ciò che orbita intorno ad un cantiere: logistica, trasporti, viabilità, fornitori e tanto altro ancora.

Come abbiamo visto in questo post sono tante le norme da seguire da parte del datore di lavoro e di chi lavora in un cantiere e oggi il mondo dell’edilizia è un insieme di protocolli e linee guida. Questo post si vuole proporre a chi lavora nell’ambito dell’edilizia come una check list da tenere sotto mano per una riapertura caratterizzata dalla sicurezza e dal rispetto delle linee guida ministeriali.

Linee guida a chi noi di Destro Giovanni siamo da sempre attenti, dato che abbiamo a cuore la salute dei lavoratori e dei fornitori che ogni giorno lavorano con e per noi nel nostro cantiere. Termini come POS e PSC di cantiere, igienizzazione, distanziamento sociale sono diventati parole chiave della nostra quotidianità, termini con cui il COVID-19 ci ha insegnato a convivere in attesa di un ritorno alla normalità.

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